Tomba dei Giganti Bruncu Pedrarba
Anticamente Aristotele commentò l’antica abitudine dei Sardi di “dormire presso gli eroi”. Si riferiva al rito dell’incubazione, ovvero si dormiva per alcuni giorni in un’area sacra, per esempio presso le Tombe dei Giganti, in modo che i vivi potessero comunicare con i defunti. Nella località mineraria di Baccu Locci (Villaputzu) è possibile visitare la Tomba dei Giganti Bruncu Pedrarba, immersa nel silenzio fra la macchia mediterranea, databile all’età del Bronzo Medio (1700 – 1500 a. C.).
In passato questo bene archeologico fu interessato da uno scavo clandestino che portò allo smantellamento delle strutture murarie interne e della copertura del corridoio. La Tomba dei Giganti Bruncu Pedrarba consta di due paramenti murari paralleli ed esedra frontale, attualmente incompleta e crollata a destra, una caratteristica architettonica che si collega al culto del Dio Toro. L’ingresso alla tomba risulta essere più stretto rispetto al corridoio.
Ma perché questi beni archeologici sparsi nel territorio isolano assumono il nome di Tombe dei Giganti? Si trattava di sepolture ospitanti uomini dalle dimensioni colossali? Ovviamente no. Le Tombe dei Giganti erano semplicemente delle sepolture collettive, nelle quali era possibile deporre le spoglie dei membri delle comunità. Non lontano dalla Tomba dei Giganti Bruncu Pedrarba si trovano infatti i resti di un villaggio preistorico, ubicato nella zona di Cuile Vargiolu.
Si ringrazia per testi e foto di Angelica Porcu














