Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria
La chiesa seicentesca dedicata a Santa Caterina d’Alessandria è nota come chiesa parrocchiale di San Giorgio martire. In passato la chiesa parrocchiale era quella che oggi è nota come San Giorgio Vecchio; a causa dell’incremento demografico avvenuto in età moderna la sede parrocchiale venne trasferita alla chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.
I lavori per il rifacimento della chiesa cominciarono nel Seicento, ma già fra il 1652 e il 1656 subirono un’interruzione a causa della peste. Furono riavviati nel 1731, nel 1742 fu costruita la sacrestia e dal 1747 al 1753 fu eretto il campanile.
La facciata è piuttosto semplice, è visibile un portale d’accesso sormontato da un alto rilievo che rappresenta i simboli di Santa Caterina, la ruota con la palma del martirio, la spada che la privò della vita e la corona che simboleggia le origini principesche. Una cornice orizzontale completa la facciata. A sinistra della facciata si trova il campanile, ha una base quadrata e in passato era sormontato da una copertura piramidale.
All’interno della chiesa è visibile una sola navata sormontata da volte a botte, fiancheggiata da tre cappelle su ogni lato. Le prime due cappelle a destra e a sinistra sono “gemelle”, in quanto sono presenti quattro altari marmorei identici, realizzati dal noto marmoraro intelvese Giovanni Battista Franco nel 1787.
La terza cappella a destra consta della presenza di un altare marmoreo dedicato alla Madonna del Rosario, attribuibile alla bottega dei Franco e realizzato nel 1770. Nelle nicchie dell’altare, oltre alla scultura lignea della Madonna del Rosario, si trovano le sculture di Santa Vittoria e Santa Lucia. Le sculture lignee furono realizzate da maestranze napoletane alla fine del XVIII secolo.
La terza cappella a sinistra ospita l’altare del Crocifisso, incompiuto, realizzato fra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento. Si tratta di un altare marmoreo nero e bianco, in cui sono presenti i simboli della Passione di Cristo.
Nel presbiterio, sormontato da una cupola, si trova l’altare maggiore marmoreo, opera di Domenico Andrea Spazzi del 1776, realizzato in stile Barocco. La composizione ospita la scultura lignea di Santa Caterina d’Alessandria, risalente al XVII secolo, e una piccola scultura di San Giorgio a cavallo.











